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Clinica Euro Veterinaria

Alimentazione ed integrazione in sinergia con il buon allenamento

Le attività sportive dei cani sono in continuo aumento. Un impegnativo ma corretto programma di allenamento e di attività motoria garantisce, non solo buoni risultati nelle prove degli sport cinofili, ma preserva la struttura scheletrico-muscolare del nostro cane impegnato nelle attività agonistiche. Purtroppo questa giusta regola e il giusto modo di allenamento del cane vengono spesso trascurate, sottovalutando aspetti di primaria importanza, come ad esempio l’alimentazione. Le innovative tecniche alimentari e l’aumentata cultura cinofila fanno in modo che sempre più cani giungano ad un’età avanzata andando incontro a patologie fisiche spesso a carico dell’apparato locomotore. L’evoluzione delle attività ricreative e sportive, hanno avuto sempre crescente interesse ed adesione. In questo contesto si pongono con estrema efficacia ed importanza la preparazione atletica e il condizionamento fisico. La corretta gestione del cane sportivo è influenzata da numerosi fattori che ne possono inficiare la riuscita. Il cane deve essere in ottime condizioni di salute, in quanto anche una parassitosi esterna (pulci e zecche)o parassiti interni (intestinali o emoprotozoari), possono ridurre il rendimento del cane atleta. Allo stesso modo risulta di fondamentale importanza un giusto programma alimentare. Qualsiasi tipo di esercizio impegna l’apparato muscolare in misura superiore alle prestazioni richieste per l’attuazione di una vita normale. Una corretta gestione alimentare ha il compito, attraverso l’uso di integratori ( MA NON SEMPRE) e di un alimento specificatamente adatto ad ogni singolo soggetto, di dare il giusto apporto di nutrienti richiesto dal tipo di disciplina sportiva o dal tipo di lavoro effettuato, senza sottoporre gli organi competenti (fegato, pancreas, intestino, reni) a stress assimilativo (dosaggio del fabbisogno proteico, bilanciamento elettrolitico, assunzione di sostanze energetiche a rapidissimo rilascio). Un primo aspetto che deve essere affrontato è quello relativo alla corretta definizione delle necessità energetiche. Infatti un insufficiente apporto di energia provoca nel cane in allenamento una rapida comparsa della fatica, mentre un’eccessiva assunzione predispone nel breve periodo ad un minor rendimento. L’attività svolta durante l’esercizio fisico dai cani atleti può essere di tre tipi: - Attività AEROBIA caratteristica delle fibre muscolari rosse ricche di mioglobina, pigmento rosso che trasporta ossigeno. Sono fibre molto resistenti alla fatica in quanto il loro metabolismo prevede un completo utilizzo dell’ossigeno stesso. È il tipo di attività che prevale nei cani da sleddog e specialmente sul nostro Pastore tedesco nei campionati di allevamento; - Attività ANAEROBIA caratteristica delle fibre bianche povere di emoglobina e glicogeno, che producono energia tramite la formazione di acido lattico. Per questo motivo sono fibre poco resistenti alla fatica. È il tipo di attività che prevale nei cani d’agility; - Attività MISTA che utilizza sia le fibre rosse che le fibre bianche. È il tipo di attività che prevale nei cani,come ad esempio il Pastore Tedesco, che svolgono IPO. QUANDO SI PARLA DI FATICA? Quando nonostante la stimolazione cellulare le fibre muscolari non sono più in grado di contrarsi, come ad esempio per carenza di substrati per la sintesi di energia (glucosio), aumento eccessivo delle concentrazioni di acido lattico o per disidratazione. Inoltre durante lo sforzo fisico, il 75-80% dell’energia viene convertita in calore. In seguito ad un esercizio intenso, l’espirazione e la sudorazione attraverso i cuscinetti plantari possono non essere sufficienti , determinando così un eccessivo rialza termico. Un adeguato apporto di acqua può scongiurare un evento molto pericoloso, l’IPERTERMIA. L’ipertermia è una condizione che può insorgere anche in seguito ad un aumento della temperatura ambientale determinando un riscaldamento encefalico, vasodilatazione cutanea e dissipazione del calore con attivazione di tutte le ghiandole sudoripare, aumento del respiro (polipnea) e maggior produzione della secrezione salivare. Sia a temperature basse ( inferiore a 10 °C) che a temperature alte (superiori ai 30 °C) aumentano i fabbisogni energetici del cane. Ciò renderà necessario una modifica nella composizione dietetica favorendo la somministrazione di alimenti a tenori energetici elevati. Allo stesso tempo però, nel cane atleta risulta complicato un preciso calcolo del fabbisogno calorico. Infatti questo parametro è influenzato da diversi fattori, quali ad esempio la tipologia dell’attività svolta dal cane, la selezione genetica e il suo temperamento. L’attività fisica comporta anche un maggior fabbisogno proteico necessario per soddisfare le modificazioni fisiologiche di adattamento al lavoro. Infatti l’allenamento costante provoca microtraumi a livello muscolare con perdita di tessuto che dovrà essere ricostituito sfruttando sia le risorse endogene, ossia proprie dell’organismo, di proteine che quelle fornite da una corretta dieta. Altro aspetto da considerare è il numero dei pasti ed il momento della loro somministrazione in relazione allo svolgimento dell’attività fisica. Le razioni infatti dovranno essere modificate a seconda della durata e dell’intensità del lavoro. ALIMENTAZIONE ED ATTIVITÀ. COSA FARE? Importantissimo è non tenere il cane a digiuno totale prima di una performance sportiva, in quanto così facendo, verranno a mancare i substrati necessari al corretto metabolismo muscolare. Allo stesso tempo è da evitare un’eccessiva alimentazione per non creare squilibri nella corretta distribuzione del circolo sanguigno. In questo modo il sangue andrà a concentrarsi a livello dell’apparato digerente provocando un’insufficiente apporto di ossigeno a livello muscolare. Da qui il rapido passaggio da un’attività aerobia ad una anaerobia con produzione di acido lattico e conseguente aumento della fatica. La corretta gestione, dunque, dell’alimentazione nella fase antecedente l’inizio dell’attività fisica, prevede la somministrazione di piccole quantità di un alimento performante, circa un’ora prima, al fine di fornire i substrati necessari all’attività fisica senza sovraccaricare l’organismo. ALIMENTARE IL CANE DOPO L’ATTIVITÀ? Nei cani poco allenati questo provoca rallentamenti o interruzione della motilità intestinale. In quelli ben allenati invece, vi è solo una riduzione nella secrezione di acido cloridrico a livello gastrico e nel contenuto di bicarbonato del succo pancreatico. Quindi è suggeribile far passare dalle 4 alle 6 ore per una corretta digestione. Un punto importante da chiarire è quello che riguarda il corretto utilizzo degli INTEGRATORI ALIMENTARI. INNANZITUTTO, COSA SI INTENDE PER INTEGRATORE? Una sostanza di origine alimentare che ha il compito di migliorare lo stato fisico e l’aspetto estetico del cane. Hanno il compito di reintegrare sostanze utili, qualora l’organismo, per diversi motivi (malattia, stress da lavoro, sforzo continuo, stress ambientale) ne abbia bisogno. Non vanno considerati come medicinali, anche se il loro impiego deve essere sempre regolato e consigliato da un medico veterinario. GLI ERRORI DA EVITARE nella somministrazione di queste sostanze sono: - Associazioni non corrette; - Posologie errate, sia per eccesso che per difetto; - Scelta dell’integratore sbagliato. Questi errori possono causare un sovraccarico sia epatico che renale, essendo questi gli organi deputati all’eliminazione di queste sostanze andando così a causare un peggioramento della salute del cane così come delle sue performance sportive. Tra gli integratori più utili consiglio: - Vitamine del gruppo B hanno azione trofica su tutti gli epiteli soprattutto dell’apparato digerente e respiratorio, migliorano la funzione epatica ed intervengono nel metabolismo dei carboidrati. Il loro fabbisogno aumenta significativamente durante gli allenamenti intensivi; - Omega 3 /omega 6 importanti nella costituzione e integrità delle membrane cellulari. Aumentano l’elasticità dei vasi sanguigni regolando la pressione arteriosa, stimolano il sistema immunitario e migliorano la salute di cute e pelo. Necessario è un loro corretto bilanciamento onde evitare l’annullamento delle loro proprietà; - Tocoferoli hanno spiccate proprietà antiossidanti che aiutano i cani sottoposti ad intenso stress articolare. In associazione con la vitamina C determinano un miglioramento del ricambio cellulare importantissimo nella fase di recupero post esercizio. CONCLUSIONI Queste poche nozioni danno un piccolo indirizzo ai nostri soci, agli allevatori, a tutti i conduttori affinché non si esageri nelle somministrazioni di super integratori che invece di aiutare possono creare problemi di rendimento e di successo nelle performance. Il giusto e corretto allenamento insieme ad una corretta alimentazione mantiene l’organismo del nostro Pastore Tedesco integro negli anni e psichicamente e fisicamente idoneo negli utilizzi. Rimango a disposizione per fornire come consigliere SAS qualsiasi chiarimento in merito. Buon allenamento a tutti e buona fortuna per i campionati SAS. Dott. Massimo Floris Consigliere Nazionale SAS www.clinicaveterinariafloris.it
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